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La Granfondo Sestriere Colle delle Finestre assegnerà il tricolore Ciclismo Maestri di Sci

Sestriere (Torino) – Vialattea sciare senza confini, Granfondo Sestriere Colle delle Finestre pedalare per conquistare la maglia tricolore del 14° Campionato Italiano di Ciclismo Maestri Sci che verrà assegnata domenica 22 luglio al termine dell’evento valido quale ultima prova del circuito Coppa Piemonte.

La Granfondo Sestriere Colle delle Finestre è stata designata dall’AMSI come 14° Campionato Italiano dei Maestri di Sci – Ciclismo su strada. Un riconoscimento importante che lega idealmente gli sport invernali con quelli estivi a Sestriere, la cittadina più alta d’Italia riconosciuta come la patria dello sci.

L’Associazione Maestri Sci Italiani oggi rappresenta i 12.000 maestri e le oltre 400 scuole distribuite su tutto il territorio italiano attraverso una propria organizzazione territoriale che si articola in tredici sedi regionali e una nazionale. Obiettivo primario dell’ A.M.S.I. è la promozione e rappresentanza della figura del maestro di sci, una figura professionale, riconosciuta ufficialmente dallo Stato nel 1991, che conosce perfettamente la montagna, le piste, le tecniche e tutto quello che serve per sciare in piena sicurezza e divertimento.

Tecnica e passione i valori a cui i maestri di sci dovranno appellarsi anche per affrontare i 18,5 chilometri di salita del Colle delle Finestre, cima Coppa del 101° Giro d’Italia, di cui 7,8 in sterrato con una pendenza media del 9,2% e massima del 14%.

Timothy Bonapace conquistò il successo lo scorso a LaMontBlanc nella categoria 18-30 anni, chiudendo al secondo posto della classifica assoluta riservata ai maestri di sci dietro ad Alain Seletto. Bonapace lavora nell’associazione sportiva Agonistica Campiglio Val Rendena come allenatore e maestro di sci nella Scuola Sci 5 Laghi a Madonna di Campiglio. Inoltre è uno dei quattro fondatori del portale Solowattaggio.com, scrive reportage e gestisce la squadra di ciclismo Swatt Club nata lo scorso anno.

  • Timothy Bonapace un maestro di sci appassionato di ciclismo svolge due attività sportive di fatica e resistenza. Quali sono i benefici che entrambi apportano allo sportivo?

“Personalmente penso che sia proprio il cambiare tipologia di fatica la soluzione per il riposo stesso. Da una parte si è immersi nella confusione e nel caos delle piste da sci e delle code agli impianti di risalita; dall’ altra ci si ritrova soli con sè stessi sulla propria bicicletta, dove la fatica non viene condivisa ma affrontata singolarmente. La resistenza nel trovar riposo nella fatica penso sia una qualità impagabile che hanno tutti gli sciatori. Un mio amico mi diceva sempre, noi sciatori possiamo fare qualsiasi cosa nella vita quando togliamo gli sci dai piedi, basta volerla veramente”.

  • Come ci si prepara a questo evento e alla stagione ciclistica?

“Preparare la stagione delle granfondo al meglio per un maestro di sci richiede molti sacrifici.  Gli eventi più importanti si svolgono tra maggio e luglio e bisogna arrivare verso la fine di aprile in buona forma fisica e con il motore ben rodato. Direi che quindi le priorità rimangono il controllo e bilanciamento dell’alimentazione e una attività continuità invernale, svolgendo almeno tre quattro volte a settimana allenamento sui rulli. Mentre lavorare in pista ad alta quota e basse temperature gioca un ruolo importante per mantenere il metabolismo attivo anche nei periodi di scarico dall’ allenamento”.

Il brivido della discesa sugli sci, l’emozione di pedalare sui tornanti della cima Coppi del Giro d’Italia numero 101