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Coppa Piemonte che non c’è. Bertulessi: “Rivivo straordinarie emozioni in attesa dell’edizione 2021″

Continua con Antonello Bertulessi, vercellese di Ghislarengo, il nostro viaggio alla scoperta della Coppa Piemonte che non c’è. Un appuntamento che ci accompagnerà sino alla prossima stagione, quando tornerà la diciannovesima edizione del più prestigioso e partecipato circuito nazionale.

Ghislarengo (Vercelli) – “Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi” scriveva lo scrittore francese Marcel Proust 

Un pensiero che, insieme alla passione per lo sport delle due ruote, ha ispirato l’iniziativa che il corridore vercellese Antonello Bertulessi, condividerà con l’amico Cristiano Tara, in questo periodo in cui l’attività agonistica è sospesa.  

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“Per il quarto anno consecutivo avevo sottoscritto l’abbonamento al circuito Coppa Piemonte. La pandemia ha poi costretto il governo ad adottare pesanti misure di contenimento come il lockdown e la sospensione dell’attività agonistica. Partecipare alla Coppa Piemonte è per me un viaggio in sella alla bicicletta, condiviso con amici e altri appassionati, ma anche con la famiglia. Spillare il numero alla maglia vuol dire misurarsi, sotto l’aspetto agonistico, con sé stessi e gli altri, ma anche scoprire angoli incontaminati della nostra regione e del resto della penisola.  

La diciannovesima edizione della Coppa Piemonte è stata rinviata al 2021, come gran parte delle manifestazioni e quest’anno proprio per ricordare questo straordinario evento ho deciso di condividere con Cristiano Tara un viaggio in bici che abbiamo denominato il nostro Giro del Piemonte423 chilometri e circa tremila metri di dislivello toccando le otto province della nostra regione. Un’iniziativa che ci porterà a vedere il paesaggio che ci circonda con occhi diversi, che sicuramente non saranno quelli dell’agonismo e del confronto con gli altri, ma quelli della passione per questo sport”. 

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  • Tornando alla Coppa Piemonte 2020, come aveva programmato questa edizione? 

“Ho sottoscritto l’abbonamento a sei prove, non sapendo se avrei potuto partecipare alla Gran Fondo Tre Valli Varesine. Per quel che mi riguarda, Renato Angioi era riuscito ad inserire tre manifestazioni di spessore nel circuito che ormai da diverso tempo è uscito da una dimensione regionale. A tutti piacerebbe partecipare ad una Coppa Piemonte costituita soltanto da prove in programma sul territorio regionale, per evitare lunghe e dispendiose trasferte, ma sappiamo che questo non è possibile per diversi motivi. L’apertura in terra francese rappresentava uno stimolo in più. Nella stessa data della Gran Fondo di Nizza, si teneva nella vicina Lombardia, la Granfondo Valtidone, un’altra splendida manifestazione. La sovrapposizione delle date di svolgimento chi costringe spesso a fare delle scelte, ma anche in questo caso siamo coscienti che questo fa parte dell’attività. Oltre alle sei prove che assegnano punti per la classifica di categoria, mi ero iscritto anche alla Top Dolomites Gran Fondo prova friendly del circuito”. 

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  • Quali erano gli obiettivi che si era prefissato?  

“Tentare di conquistare un piazzamento nelle prime tre posizioni della classifica della categoria Veterani 2. Ogni anno raggiungere il podio è sempre più difficile. La Coppa Piemonte è un circuito prestigioso e vi partecipano corridori molto determinati e forti. Io sono uno scalatore e prediligo i percorsi lunghi e le salite impegnative. Questo circuito ogni anno regala straordinarie sfide lungo storiche salite come il Colle delle Finestre, il San Carlo e il Colle del Prel. Chiaramente non posso lottare per la conquista del successo assoluto, ma spero di riuscire a mettermi in evidenza nelle graduatorie di categoria”. 

  • Quali sono i ricordi più belli che la legano alla Coppa Piemonte?  

“Devo dire che ne conservo molti – afferma Bertulessi – il primo che mi viene in mente è il successo nel Giro delle Regioni CSAIn. Ho conquistato la maglia nella Gran Fondo Valli d’Oltrepò. Ma non posso dimenticare l’emozione di scalare il Colle delle Finestre, la salita in cui Chris Froome ha costruito il suo straordinario successo nel Giro d’Italia 2018. Ho rivissuto i fotogrammi della lunga fuga del corridore in maglia Sky, sul tratto in sterrato. Il contesto storico in cui si tiene la Gran Fondo Bra Bra Specialized Gran Prix Fenix: la città romana di Pollenzo. E i percorsi di gara immersi nel verde delle colline Langhe e Roero. Infine le quattro ore di pioggia battente durante la Top Dolomites Gran Fondo. Una festa che soltanto il tempo, nelle sue prime due edizioni, è riuscito a limitare, ma non a rovinare. Questi sono soltanto alcuni dei ricordi che mi legano alla Coppa Piemonte, chiaramente non si possono racchiudere tre anni soltanto in alcuni flash. Ma ora si torna a pedalare pensando alla nuova edizione che tra l’altro comprenderà il nuovo evento la Gran Fondo Mangia e Bevi, che si tiene nella mia terra a Vercelli”. 

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  • Il suo è stato un contributo importante per la vittoria della classifica a squadre della Coppa Piemonte che vede la Rodman Azimut Squadra Corse dominare la classifica da ormai diverse stagioni.  

“Ogni tesserato della Rodman Azimut Squadra Corse che partecipa alle diverse prove del circuito è importante, perché ognuno di noi attraverso la propria performance contribuisce ad incrementare la classifica per team. Marco Pipino è riuscito nel tempo a costruire una straordinaria corazzata, costituita da appassionati di ciclismo di ben cinque regioni d’Italia. Conoscere tutti è praticamente impossibile. Io sono arrivato al team nel 2018 e mi sono subito sentito a casa mia. Marco è riuscito a trovare il giusto equilibrio per stimolare la nostra partecipazione agli eventi e la volontà di essere comunque protagonisti, ma sempre in senso positivo. Per questo sono orgoglioso di far parte di questa grande famiglia. 

 

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